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RELAZIONE
GEOTECNICA
1. La relazione geotecnica
All'art. A.2. del D.M. 11/03/88 si legge che "le scelte di progetto, i calcoli e
le verifiche devono essere sempre basati sulla caratterizzazione geotecnica del sottosuolo
ottenuta per mezzo di rilievi, indagini e prove".
I risultati delle indagini, degli studi e dei calcoli geotecnici devono essere esposti,
come si evince dai punti B.5 e C.2 del D.M. 11/03/88 ed anche dal comma A.3. della Circ.
LL.PP. 24/9/1988 n. 30483 (istruzioni applicative) in una relazione geotecnica,
parte integrante degli atti progettuali, costituita dai seguenti elaborati:
a) una relazione geotecnica sulle indagini, che illustra le indagini sui terreni e
sulle rocce finalizzate a ricostruire il modello reale del terreno, cioè a supportare il
Progettista nelle scelte progettuali. Essa comprenderà di norma:
* Planimetria con ubicazione delle indagini, a scala del progetto
* Profili litologici e stratigrafici con correlazioni tra i diversi punti sondati e
localizzazione delle falde idriche
* Documentazione ed elaborazione delle prove in sito e delle analisi di laboratorio
* Caratterizzazione litologico-geotecnica del terreno fondazionale ed acquisizione dei
parametri necessari per la scelta ed il dimensionamento delle fondazioni e per la
previsione dei cedimenti.
* Valutazione della permeabilità dei terreni, localizzazione della/e falda/e idrica/che,
escursione del livello piezometrico.
* metodologie di scavo delle fondazioni, stabilità dei fronti di scavo;
* sistemi di drenaggio degli scavi e relativo dimensionamento
Su richiesta del Progettista, in stretta collaborazione e scambio di informazioni con lo
Stesso, nella relazione geotecnica potranno essere date indicazioni e formulate ipotesi,
che il Progettista potrà far proprie o meno nella relazione geotecnica sulle fondazioni
(vedi successivo punto b), circa:
* capacità portante ultima e tensione ammissibile del terreno di fondazione in ordine al
tipo di fondazione più idoneo da adottare;
* entità e decorso nel tempo dei cedimenti prevedibili per azione del consolidamento
sotto carico del terreno di fondazione;
* valutazione del coefficiente di sottofondo Kr per il dimensionamento delle opere di
fondazione su terreno elastico alla Winkler;
* valutazione della portata e dei cedimenti di fondazioni profonde (palo singolo e
palificate);
* spinta delle terre (diagramma delle spinte) su opere di sostegno (muri, diaframmi,
paratie);
* valutazione del coefficiente di fondazione * nelle zone sismiche, etc..
Tale relazione geotecnica sulle indagini è di competenza dei tecnici specialisti
abilitati ad eseguirle, e cioè del Geologo o dell'Ingengere geotecnico, così come
sancito sia dal D.M. 18/11/1971 art. 29 (Tariffario per le prestazioni professionali dei
Geologi), sia dalla Sentenza n° 701/1995 del Consiglio di Stato (V Sezione).
b) In una relazione geotecnica sulle fondazioni, contenente i risultati delle
indagini, rilievi, studi atti ad individuare e valutare i fattori che possono influire sul
comportamento della fondazione; la scelta e dimensionamento della fondazione, del
manufatto o dell'intervento; la verifica di stabilità del complesso terreno-fondazione;
la previsione dei cedimenti e del loro andamento nel tempo; la scelta dei procedimenti
costruttivi e controlli; le verifiche delle strutture e delle opere di fondazione.
Tale relazione geotecnica sulle fondazioni è di competenza del Progettista, sia esso
Ingegnere, Architetto, Geometra o Perito Edile, nell'ambito delle rispettive competenze.
Essa terrà conto dei risultati e dei parametri evidenziati nella relazione geotecnica
sulle indagini e nella relazione geologica (ove richiesta), e svilupperà i calcoli
relativi alle verifiche sulle opere di fondazione e/o sul manufatto. Il Progettista
allegherà al progetto ed ai calcoli delle fondazioni sia la relazione geologica, sia la
relazione geotecnica sulle indagini, in modo che ne facciano parte integrante, relazioni
che potrà controfirmare alla pari di tutti gli altri elaborati specialistici annessi al
progetto (impianti elettrici e termici etc.).
In caso di manufatti di modesto rilievo in rapporto alla stabilità globale dell'insieme
opera-terreno che ricadano in zone già note, le indagini in sito, cioè la relazione
geotecnica sulle indagini, possono essere omesse.
In questo caso la relazione geotecnica sulle fondazioni, sempre a firma del Progettista
Ingegnere, Architetto, Geometra o Perito Edile farà riferimento, per la caratterizzazione
geotecnica del sottosuolo, a notizie e dati sui quali possa responsabilmente essere basata
la progettazione: tali notizie e dati dovranno essere però desunti da indagini
precedenti, eseguite su terreni simili ed in aree adiacenti, specificando le fonti
attraverso le quali si è pervenuti alla caratterizzazione fisico-meccanica del sottosuolo
(Art. C.3. del D.M. 11/03/88).
2. Le competenze
Relazione geotecnica sulle indagini > GEOLOGO - INGEGNERE GEOTECNICO
Relazione geotecnica sulle fondazioni > PROGETTISTA (ING., ARCH.), nell'ambito delle rispettive
competenze
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