Quel pasticcione di Young
A
dire il vero
Young
era geniale ma un po’ pasticcione nell’esposizione. Così illustrò nel 1800
all’Ammiragliato Britannico (che doveva finanziare i suoi studi) il concetto di
modulo elastico:
“Il
modulo di elasticità di qualsiasi sostanza è una colonna della medesima
sostanza, capace di esercitare sulla propria base una pressione che sta al peso
che provoca un certo grado di compressione come la lunghezza della sostanza sta
alla diminuizione della sua lunghezza”
E
l’Ammiragliato giustamente rispose:
“Benché la scienza sia molto rispettata ed il vostro saggio sia molto stimato,
esso è troppo erudito, ..... in breve non lo si è capito”.
Forse anche per questo Young dopo aver insegnato la teoria dell’elasticità alla
Royal Institution di Londra (dove era professore di filosofia naturale) lasciò
la cattedra e tornò a fare il medico.
Quel buontempone di Hooke
Robert Hooke fisico e naturalista con grandi capacità di sviluppare applicazioni pratiche. Inventò orologi, microscopi, molle, giunti meccanici e diaframma ad iride per macchine fotografiche.
Nella vita privata era un godereccio amante della vita. Ad Hooke piacevano molto le donne: tutte, o quasi, inclusa sua nipote Grace.
Per contro Isac Newton, grandissimo scienziato teorico, era un matematico e fisico. Nel privato Newton era un po’ snob (come accade anche oggi a qualche “professorone”), studioso di teologia, poco incline alla “carne”. Ce n’era abbastanza perché odiasse quel buontempone di Hooke.
Quando è sottoposto a compressione, il materiale si accorcia verticalmente (ev) lungo l'asse dello sforzo e si dilata lateralmente (el) nella direzione ortogonale (Fig. 7): il rapporto el/ev si chiama modulo di Poisson (n). Anche nella trazione (Fig. 8) il modulo vale el/ev.