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LEGNO
LAMELLARE - normativa di riferimento
Nel nostro paese la progettazione e la realizzazione di opere di ingegneria
civile sono regolate da un corpus legislativo costituito da leggi e decreti la cui
applicazione è obbligatoria. Tale obbligo però non riguarda le strutture in legno lamellare. In Europa la situazione ha una connotazione molto diversa, determinata dalla presenza di specifiche norme nazionali, tra cui citiamo quelle internazionalmente più conosciute:
Nel quadro dellarmonizzazione europea, e
nellambito dellattuazione della Direttiva CEE
89/106/EEC relativa ai prodotti dellindustria, è stato preparato a cura del
CEN (Comitato Europeo di Normazione) lEurocodice 5 sulle strutture in legno,
suddiviso in tre parti:1.1 Regole generali e regole per gli edifici, 1.2 Regole generali,
progettazione strutturale contro l'incendio, 2 Ponti. Gli Eurocodici saranno pubblicati dal CEN come norme EN e come tali rimpiazzeranno le corrispondenti norme nazionali eventualmente esistenti. In Italia, la traduzione dell'Eurocodice 5 nelle sue tre parti è stata effettuata a cura dell'UNI - Ente Nazionale Italiano di Unificazione - come Norma Europea Sperimentale (ENV). L'UNI è il corrispondente del CEN in Italia. Tuttavia il relativo NAD (Documenti di Applicazione Nazionale), aventi la funzione di interfacciare il codice europeo con la norma italiana, non è mai stato pubblicato per il semplice fatto che non c'era nessuna norma italiana, promulgata dall'Autorità pubblica nazionale - il Ministero dei Lavori, nella fattispecie - da interfacciare. Proprio per porre fine a tale mancanza, nel luglio del 1999, si è insediata presso il Ministero dei Lavori Pubblici la commissione incaricata della redazione delle Norme tecniche Italiane per la progettazione, esecuzione e collaudo delle Costruzioni di Legno (N.I.CO.LE.).
In assenza di una specifica normativa italiana e in attesa della stesura definitiva delle norme EN, le ditte produttrici italiane fanno prevalentemente riferimento alle tedesche DIN 1052 che più volte il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha dichiarato ammissibile essendo normativa europea di comprovata affidabilità. Le principali ditte italiane sono in possesso, inoltre, del
certificato di incollaggio Tipo A rilasciato dallIstituto per la Ricerca
e Prova dei Materiali nel settore edile Otto-Graf dellUniversità di
Stoccarda. Esso abilita lunità produttiva a realizzare strutture portanti in legno
lamellare incollato di qualunque tipo e dimensione, riconoscendo lelevato livello
tecnologico degli impianti utilizzati e la specializzazione del personale addetto. Per la
conservazione del Certificato, lazienda non solo si impegna a produrre secondo le
norme DIN 1052, ma si sottopone periodicamente ad ispezioni e controlli dei reparti
produttivi e conserva per cinque anni campioni e registri degli elementi prodotti a
disposizione degli ispettori tedeschi.
Con lintroduzione dellEurocodice 5, il progettista strutturale dovrebbe avere a disposizione del legno lamellare classificato in base ad un sistema di classi di resistenza, analogamente a quello che già avviene per la classificazione del calcestruzzo.
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